
Ensemble--> come sotto.
"La musica è una tela lirica stesa tra il cuore e il cervello."
...anytime will do, I don't mind. Why should I be frightened of dying? There's no reason for it, you've gotta go sometime.Simple--> pennarello, trattopen, penna biro, matita bianca su carta.
Le idee talvolta, nel loro percorso di nascita e ripensamento, come la bava di un ragno si intrecciano in modo tale che se all'inizio difficilmente si sarebbe potuto scorgerle, in tutto quel turbinare assumono la parvenza e il pallido spessore di una ragnatela. Qualcuno se ne accorge. Solitamente un pensatore.
I fiumi si sono prosciugati ma non c’è una riga sulla sua fronte. Dice che non gli importa chi si salva è solo il dado che lanci, il qui ed ora e non è colpevole né spaventato. Un giorno sparirà, l’acqua fresca scorrerà ovunque nei fiumi e sulla terra. Lascia una tasca piena di sassi e non crede in altre vite.Una tasca piena di sassi--> trattopen e pennarello scarico.
Gli spigoli di una circonferenza ne rendono difficoltosa la rotazione. Ma oltre a questo le regalano un'altra forma. E più quegli spigoli sono differenti fra loro, più quella forma sarà dissimile da tutte le altre. E prossima all'unicità.
Strano Matematico Giardino. Uno di quei luoghi - non luoghi che nei sogni ti pare d'afferrare così bene, quasi comprensibile, come una formula matematica astratta che improvvisamente diventa concreta, che non è più soltanto un'idea ma diventa materia o immagine di essa. I sogni spesso sono questo. Giardini assurdi per piante bizzarre e particolari in cui ogni cosa pare avere una propria sensata, precisa, geometrica collocazione.
Come qualcosa di leggero ma profondamente ancorato, come certe piante più maestose nella terra che nell'aria, come fiumi sotterranei giganteschi, molto più del Nilo, come l'occhio del ciclone in cui ogni cosa è ferma...ma noi ci ostiniamo a credere il contrario. A volte mi domando se sia davvero più difficile osservare ciò che è meno apparente.
Non so bene se nel sogno di questa notte il rudere che faceva capolino dagli alberi di un bosco assomigliasse allo Strawberry Hill di Horace Walpole. E nonostante si presentasse come un'accozzaglia di stili ritrovatisi per caso a far salotto, in realtà sembrava meno finto di quanto non fosse. E, lo giuro, mi ha mozzato il fiato in un sentimento misto di stupore, meraviglia e sottile angoscia. Con un leggero sottofondo di muffa.Fantagotico--> pennarello, trattopen e penna biro su carta.
Nel tuo vento contemplo la curva di questo presente spiegarsi come le vele di navi addormentate e osservo i tuoi sguardi cambiare il colore del giorno come polvere d'ocra sottile a scaldare il sole imbronciato. Voce del sud e scirocco. Anche la luce è invidiosa di te.
Ho sognato di un uomo inchiodato ad un luogo che non sopportava e meditava, meditava, meditava. Morire di noia nella certezza di un luogo dal quale poteva vedere tutto senza poter sfiorare nulla, o gettarsi nel vuoto con la prospettiva di un bel volo farcito di adrenalina e con la speranza di sopravvivere all'impatto? Quanto pesa una certezza? E quanto speranza e prospettiva?